gatto ucciso con carabina

Pubblicato il da infortunistica

Il giudice Damiano Spera, della decima sezione civile del Tribunale di Milano, ha risolto una causa relativa al risarcimento del danno subito dai padroni di un gatto, ucciso a colpi di carabina ad aria compressa da un vicino di casa.

I danneggiati, dopo aver affrontato 12 mila euro di spese mediche per curare la loro piccola gattina Zaira, morta dopo 6 mesi per le ferite, avevano chiesto la stessa cifra all’aggressore.

Ma il magistrato, ponendo alla base della pronuncia la circostanza che l’animale domestico fosse privo di pedigree, ne ha sentenziato la “mancanza di valore economico”.

Alla famiglia, dunque, è stato riconosciuto un risarcimento di soli 8 mila euro, la metà dei quali dovuti per il danno morale patito per il decesso.

Discutibile l’argomentazione posta a sostegno del provvedimento: “Non pone in essere una condotta conforme ai delineati principi di diligenza e correttezza chi affronti spese veterinarie addirittura superiori al possibile risarcimento del danno compensativo della perdita del rapporto con l’animale”.

Insomma, i padroni hanno speso troppi soldi, rispetto a quanto valesse, in termini di vile denaro, la malcapitata gattina.

Per. Gabriele Uberti

Fonte: http://www.theblazonedpress.it/website/2014/07/03/milano-uccise-un-gatto-con-la-carabina-mini-risarcimento-ai-proprietari/150420

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