Scattano le manette se si impedisce l'uscita di altre auto. E' violenza privata
Con la sentenza n. 7592 depositata il 28 febbraio 2011 la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che può integrare il reato di violenza privato il comportamento dell'automobilista che, parcheggiando la propria automobile nel cortile del condominio senza dare spiegazioni, impedisce l'uscita degli altri veicoli.
Nel caso di specie, il ricorrente era stato condannato a trenta giorni di reclusione per violenzaprivata, di cui all'art. 610 c.p. per aver intenzionalmente parcheggiato la sua auto in modo da impedire l'uscita di un altro condomino omettendo, nonostante le sollecitazioni, a rimuovere l'automezzo e costringendo la personaoffesa dal reato a non potersi allontanare.
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Per. Gabriele Uberti