La Tariffa D1

Pubblicato il da infortunistica

La Tariffa D1

Dal 1° luglio è entrata in vigore la tariffa sperimentale D1 per i clienti domestici che usano solo pompe di calore per il riscaldamento.

L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha emanato la delibera 205/2014/R/eel con la quale ha definito le modalità attuative per l'avvio, a partire dal 1° luglio 2014, della sperimentazione tariffaria su scala nazionale rivolta ai clienti domestici che utilizzano pompe di calore elettriche come unico sistema di riscaldamento dell'abitazione di residenza. La sperimentazione è volontaria per gli utenti come anche i venditori del mercato libero, l'obbligo di adesione è previsto solo per i venditori del mercato tutelato.

Nella delibera l' AEEG l'esatta definizione della tariffa D1 applicabile ai clienti aderenti, l'Autorità aveva ipotizzato un valore che oscillava tra i 23 - 35 c€/KWh. Si tratta di vantaggio rispetto alla tariffa progressiva D3 ( 32 centesimi a KWh) e anche rispetto alla tariffa non domestica BTA (28 - 32 c€/KWh).

E' importante sottolineare che il provvedimento non introduce una forma di incentivazione, bensì la modifica di una stortura tariffaria che può contribuire alla diffusione delle pompe di calore per uso domestico, rendendole più convenienti in termini di costi in bolletta.

Per richiedere il passaggio alla tariffa D1, sarà sufficiente fornire tutta la documentazione dalla quale risulti che l'utente - sia esso proprietario o inquilino - sia residente nell'appartamento per il quale richiede la tariffa.

Infatti l'AEEG in questa fase sperimentale ha deciso di limitare il campo di richiesta ai soli impianti che adottino la pompa di calore come unico impianto di riscaldamento ammettendo la presenza di altre tipologie di generatori ad integrazione se e solo se alimentata a fonte rinnovabili e in caso contrario solo come generatori di emergenza.

Uno dei maggiori dubbi è dato dalla condizione richiesta che la pompa di calore sia il sistema unico di riscaldamento. La pratica progettuale e le specifiche tecniche di verifica UNI/TS 11300 suggeriscono, per evitare di dimensionare eccessivamente le pompe di calore di affiancarvi uno o più sistemi di generazione diversi che intervengono a supporto delle pompe di calore solamente quando necessario, ad esempio nelle giornate molto fredde.

Importante adesso è la predisposizione della procedura dei controlli, formali e in loco.

Resta il problema di definire chi dovrà effettuare le eventuali verifiche sul campo, quindi non solo quella della documentazione formale, e quali saranno i costi per retribuire queste figure che possono essere interne al distributore o professionisti esterni.

Per. Gabriele Uberti

Fonte: Journal - AiCARR

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