Efficienza energetica l'involucro edilizio

Pubblicato il da Per. Tec. Gabriele Uberti

Efficienza Energetica l’Involucro edilizio

1. Involucro edilizio

Per involucro di un edificio si intende l’insieme di tutte le superfici dell’edificio che entrano in contatto con l’ambiente esterno, pertanto pareti, copertura e serramenti. L’involucro rappresenta quindi il mezzo attraverso cui l’edificio scambia energia termica con l’esterno pertanto, quando più l’involucro è capace di isolare l’interno dall’esterno, tanto minore sarà il flusso di calore (dall’esterno verso l’interno in estate e dall’interno verso l’esterno in inverno) tanto più consistente sarà il risparmio di energia.

2. Requisiti e caratteristiche dell’involucro

Tra i requisiti all’involucro edilizio si elencano:

- il mantenimento della temperatura interna, nei mesi invernali, intorno a 20-22 °C;

- il mantenimento del comfort termico durante i mesi estivi;

- il controllo dei fenomeni di condensa superficiale interstiziale, tramite bilanciamento di temperatura, umidità e ventilazione;

- un determinato valore di resistenza termica ed inerzia termica.

Tra le caratteristiche dell’involucro edilizio si elencano:

- involucro conservativo, è un involucro caratterizzato da un tipo di controllo ambientale che demanda all’utilizzo di grandi masse murarie con poche aperture, il compito di ridurre le dispersioni termiche.

- involucro selettivo, del tutto analogo all’involucro conservativo ma con in più, la presenza di grandi pareti trasparenti per l’illuminazione e il riscaldamento passivo.

- involucro rigenerativo, che funge solo da barriera verso l’esterno, il controllo della temperatura interna è affidato agli impianti.

- involucro eco-efficiente, per il quale il controllo della temperatura basato sull’armonia e sull’interazione tra ambiente esterno ed edificio.

3. Definizioni principali

Trasmittanza Termica o coefficiente globale di trasmissione del calore, la norma UNI 7357 la definisce come il flusso di calore passante da un locale all’esterno o ad un altro locale attraverso una parete. Unità di misura: W/m2K, simbolo: U.

Conducibilità termica: è il flusso di calore che, in condizioni stazionarie, viene trasmesso attraverso uno strato unitario di materiale per effetto della differenza di un grado di temperatura tra due facce opposte del materiale considerato. Unità di misura W/mK; simbolo: I.

Resistenza termica: è l’inverso della trasmittanza termica . Unità di misura m2K/W; simbolo: R.

4. Interventi sulle caratteristiche costruttive

Esistono due tipologie di interventi possibili 1) isolamento termico e 2) aumento della massa termica.

Con l’isolamento termico, si agisce per il miglioramento della resistenza termica della parete, è possibile porre in opera o migliorare l’isolamento termico sull’esterno della parete, sull’interno o, nei casi possibili, sulle intercapedini.

L’aumento della massa termica, invece, serve a rallentare il rilascio verso l’interno del calore accumulato dagli strati esterni della parete durante i periodi di soleggia mento, pertanto, è un intervento da privilegiare in quelle località caratterizzante da estati caldi e inverni miti, in modo da minimizzare il consumo energetico necessario al raffrescamento.

5. Isolamento esterno

L’isolamento esterno può essere realizzato in diverse modalità:

- intonaco isolante, la posa in opera di intonaco isolante è sicuramente la soluzione più semplice ed economica e consiste nell’apposizione di intonaci mescolati a materiali isolanti (polistirolo,vermiculite, etc.);

- isolamento a cappotto, consiste nel realizzare attorno all’edificio uno strato isolante senza discontinuità, questo tipo di intervento, probabilmente è quello che, a parità di altre condizioni, assicura il massimo risparmio energetico.

- parete ventilata, simile al cappotto anche nei risultati, consiste nell’ apposizione di uno strato intorno all’involucro ma ad una certa distanza dalle pareti, in modo che si formi un’intercapedine d’aria, la quale consentirà un ulteriore isolamento ed anche la ventilazione che ridurrà ancor più sensibilmente il rischio di condensa.

6. Isolamento interno

L’isolamento interno della parete può essere attuato in due modalità:

- intonaco isolante, viene apposto uno strato di intonaco ad alto potere isolante.

- pannelli interni, sulla superficie interna, vengono posti in opera pannelli di materiali isolante (polistirolo, lana di vetro, poliuretano espanso, etc.), un foglio di alluminio che funziona da barriera al vapore per difendere lo strato isolante dall’umidità e pannelli in gesso fissati a trutture.

7. L’intercapedine

L’intercapedine tra due pareti verticali può essere aperta o chiusa:

- nel primo caso, la ventilazione, ossia il continuo passaggio d’aria al suo interno, permette anche l’eliminazione del vapore;

- nel secondo caso l’aria contenuta all’interno funge da mero isolante, nei nuovi edifici si tende a progettare l’intercapedine in modo da racchiudere l’intero edificio, isolando quindi anche i ponti termici.

All’interno dell’intercapedine può essere opportuno inserire materiali isolanti per mezzo di pannelli (fibrosi o materiali espansi) oppure per mezzo di materiali iniettabili (in granuli-argilla, vermiculite,perlite,sughero espanso) versati nell’intercapedine fino a riempirla materiali isolanti in pannelli, che possono essere pannelli fibrosi o in materiali espansi. Quest’ultimo intervento è molto adatto nel caso di edifici esistenti con intercapedine già presente, in questo caso bisognerà preventivamente condurre analisi preliminare, ad esempio tramite carotaggio, per determinare spessori delle pareti, ampiezza dell’intercapedine, eventuale presenza di altri materiali, decidendo cosi la giusta quantità e tipologia di materiali da iniettare.

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Di Gabriele Uberti

65029 Torre Dé Passeri (PE)

Corso Giuseppe Mazzini n. 158

e-mail splafenice@outlook.it

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