Temerari del volante
Temerari del volante
Storie, ricordi e aneddoti di un automobilismo ormai scomparso, raccontate dalla voce dei protagonisti.
Il tutto a firma di Danilo Castellarin.
Oggi nelle corse, soprattutto in Formula 1, la tecnologia prevale sull'uomo.
Non era così nel Novecento quando a tener banco erano i caratteri distinti e marcati dei piloti e dei tecnici, che oggi sono invece globalizzati e non pronunciano sillaba se prima hanno consultato direttori marketing, consulenti e addetti stampa.
Molti appassionati vorrebbero invece sapere, scoprire, talvolta sognare.
Nasce da questa considerazione probabilmente valida per molti sport l'idea di trasmettere ai lettori, come farebbe un atleta con il testimone, un volume amarcord dedicato ai "Temerari", piloti che correvano per puro piacere, anche solo per una vittoria, un record, un sorpasso, a volte più importante del titolo mondiale.
Correvano senza cinture di sicurezza, su strade - groviera contornate da pali del telegrafo; di guard rail e vie di fuga nemmeno l'ombra. Morirono in tanti.
Fra chi è rimasto il giornalista e scrittore Danilo Castellarin, sempre attento ai risvolti umani e psicologici dei personaggi, ha raccolto più di 60 interviste. Conservazioni che aiutano a comprendere non solo un mondo di correre, ma prima ancora un modo di vivere, sentire, pensare.
Finalmente liberi dai vincoli contrattuali e senza più soggiacere alle convenienze per corteggiare costruttori e direttori sportivi, molti di loro hanno ripercorso vite e carriere raccontando di vertenti aneddoti che alla fine hanno composto un vero mosaico da corsa.
Un fil rouge con interviste candid, per far rivivere, a chi lo conobbe, il Novecento da corsa e spiegare ai più giovani cos'era l'automobilismo sportivo.
Perché oggi tutto è mutato: piloti, auto, circuiti, progettisti, tecnologie. E' cambiato il mondo. E' giusto che sia cosi perché la terra è rotonda e gira come girano le ruote dei bolidi, portandosi dietro ciò che è stato.
Ma se solo avete un pò di nostalgia di quello che c'era, per quello che avete vissuto o anche solo per quello di cui avete sentito parlare, allora leggete " I Temerari", libro-amarcord dedicato ai piloti che lambivano la morte in ogni gara perchè cosi erano le corse di un tempo, anche se tutti facevano finta di non saperlo.
Con auto gonfie di benzina, piste affilate come rasoi, monoposto leggere solo per correre, senza preoccuparsi troppo della sicurezza di chi si infilava dentro per guidarle.
Per la prima volta insieme, 60 interviste - verità a piloti italiani e stranieri dai destini incrociati, sopravvissuti alle corse più rischiose del Novecento
Per. Tec. Gabriele Uberti
Fonte articolo: La libreria dell'automobile n. 36 semestre 2014 di Danilo Castellarin